Come è cambiata l’alimentazione nel tempo? Di alimentazione si parla ogni giorno e tutti sappiamo che lo stile di vita alimentare che seguiamo incide sulla nostra salute.

L’alimentazione è cambiata e ciò incide molto sul nostro benessere psicofisico.

Quanto incide l’alimentazione sulla nostra salute

Quanto incide l’alimentazione sulla nostra salute? Alcune malattie, purtroppo, sono in aumento rispetto al passato e la maggior parte di loro è senza cura.

Siamo come una macchina complicata da usare, ma non sappiamo le istruzioni. Dobbiamo, quindi, cercare di nutrirci al meglio.

Nonostante ciò, non riceviamo una corretta educazione alimentare e spesso non conosciamo le proprietà di ciò che ingeriamo.

L’obesità

L’uomo, in natura, è l’unica specie che va incontro all’obesità.

A volte si dice che l’obesità nei paesi industrializzati sia dovuta alla quantità maggiore di cibo che circola.

Non è la quantità di cibo, ma la qualità che fa la differenza. Un apporto maggiore di grassi saturi e carboidrati, accelera molti processi organici, prima di tutto la pubertà che si sviluppa in età sempre più infantile.

L’alimentazione nella storia

Alimentazione primitiva

Grande varietà di fonti vegetali e animali, dell’animale si consuma tutto e si prediligono animali selvatici di piccola taglia, rettili e insetti, vegetali selvatici, funghi, germogli, frutta selvatica.

Avvento dell’agricoltura

Si consuma carne allevata, anche di animali di grandi dimensioni, uso modesto di latticini, verdure, consumo periodico di cereali ottenuto da coltivazioni organiche.

Storia della civiltà (da 4mila anni fa a metà del Novecento)

Aumenta il consumo di carne e la varietà di verdure e frutta, grazie al commercio e allo scambio tra i popoli. Le coltivazioni diventano più intensive.

Alimentazione occidentale (dal 1950 ad oggi)

Basso utilizzo di verdure, si consuma prevalentemente carne di grossi animali e solo i muscoli; elevato utilizzo di formaggi e latticini tra cui il latte vaccino, cereali raffinati e spesso coltivati con prodotti chimici.

Come è cambiata l’alimentazione umana

Nei paesi occidentali ricchi lo stile alimentare si è allontanato dallo schema tradizionale dell’alimentazione dell’uomo. Si privilegiano cibi che un tempo erano mangiati di rado, come molti cibi animali, o non conosciuti, come lo zucchero, le farine molto raffinate, gli oli raffinati, o che addirittura non esistono in natura.

Malattie tipiche dei paesi ricchi

Questo modo di mangiare ha contribuito allo sviluppo delle malattie tipiche dei paesi ricchi: l’obesità, la stitichezza, il diabete, l’ipertensione, l’osteoporosi, l’ipertrofia prostatica, l’aterosclerosi, l’infarto del miocardio e molti tumori, tra cui i tumori dell’intestino, della mammella, della prostata.

L’uomo ha sempre mangiato anche cibo animale, ma sono ben pochi gli esempi di alimentazione tradizionale con un’alta quota di cibo animale.

Anche il latte, che oggi è alimento quotidiano, dai più era consumato solo occasionalmente. Dopo la scoperta della pastorizzazione, il latte ha cominciato a essere distribuito nelle città.

Cultura medica

La cultura medica è stata importante nella promozione del cibo animale, e la disponibilità di latte e di carne ha contribuito a migliorare la nutrizione e a difenderci dalle malattie infettive.

Nel tempo, il consumo di cibi animali e raffinati è entrato negli interessi produttivi e commerciali e ha cambiato le tradizioni alimentari dell’uomo.

Quali siano state le previsioni alimentari dell’ultimo anno, le avevamo già anticipate.

Prospettive future

Dunque, all’alba di quest’anno appena iniziato, dobbiamo avere delle buone prospettive future. La nostra intelligenza e la nostra ricchezza ci devono consentire una varietà di dieta sufficiente a soddisfare le nostre esigenze fisiologiche e nutrizionali e il piacere della buona tavola senza sovraccaricarci di prodotti poco salutari.

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